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CONTATTO parrucchieri ed estetica in Montichiari vi parla degli oli essenziali


Parlare di oli essenziali non è semplice. Molto si sente a riguardo e molti sono gli oli essenziali che vengono proposti ai consumatori. Ancora una volta c’è poca informazione e chiarezza in un tema così importante. La domanda che viene da porsi è: MA GLI OLI ESSENZIALI SONO TUTTI UGUALI? La risposta è senza dubbio: ASSOLUTAMENTE NO. Una precisazione è doverosa: bisogna fare una prima grande distinzione fra gli oli essenziali ed i profumi o fragranze che dir si voglia. Vi è mai capitato di acquistare o semplicemente vedere quegli spray deodoranti che con meravigliosi disegni di piante e fiori si servono spesso di slogan quali ad esempio “ DEODORANTE AL PROFUMO DI LAVANDA ED EUCALIPTO PER LA CASA” oppure “LA FRAGRANZA LAVANDA DI GLADE TI PORTA IN UN MONDO DI QUIETE…”. Beh, che la Lavanda abbia proprietà rilassanti è fuori discussione, che i deodoranti alla lavanda lo siano è tutto da vedere.

Innanzitutto iniziamo col dire che gli oli essenziali COSTANO ! Eh sì… ed è impossibile che possano avere tutti prezzi uguali. Vediamo il perché e soprattutto vediamo cosa sono gli OLI ESSENZIALI.

Gli oli essenziali sono sostanze profumate volatili. Sono miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e sono presenti sotto forma di piccolissime goccioline all'interno delle foglie, delle bucce dei frutti, delle resine, cortecce, legni, nei rami e nei semi. La conoscenza e l´utilizzo degli oli essenziali permette di aiutare ed equilibrare i sistemi dell´organismo in maniera naturale, cosi come avveniva in passato, quando l´uomo era piú a contatto e in sintonia con la natura. I nostri primi antenati avevano capito i potenti effetti degli aromi e li usavano nelle cerimonie religiose, nella preparazione di profumi e unguenti e come primi rimedi terapeutici, attraverso fumigazioni di legni aromatici e resine, per indurre calma e rilassamento o euforia. Le proprietà di alcuni oli essenziali sono confermate dagli scienziati per esempio lavanda, canfora, timo, salvia, menta piperita, camomilla e tanti altri.

COME SI ESTRAE UN OLIO ESSENZIALE? La distillazione a vapore è il metodo di estrazione più diffuso; le parti della pianta sono messe su una griglia su cui è fatto passare vapore a circa 110°C. La pianta rilascia l'essenza nel vapore che è convogliato verso una serie di stadi di raffreddamento successivi che provocano la liquefazione del vapore stesso. L'olio essenziale presente normalmente galleggia sulla superficie del distillato acquoso che è più leggero e quindi può essere separato facilmente. L'enfleurage è la tecnica per estrarre dal gelsomino l'olio essenziale migliore perchè i petali del fiore sono troppo delicati per resistere al calore della distillazione: nell'enfleurage i petali sono sparsi su grasso purificato che ne assorbe l'essenza e poi sostituiti quando hanno perso il loro colore e questo dura per varie settimane fino a che il grasso ha raggiunto la saturazione, poi il grasso arricchito è diluito in alcool e sottoposto a vibrazione forte per 24 ore per separare l'olio essenziale. La spremitura è usata per estrarre oli dalla scorza degli agrumi: il liquido che si ottiene è lasciato riposare e l'olio che si separa alla superficie del liquido madre è rimosso. L'estrazione con solvente permette di ottenere essenze con un elevato grado di concentrazione; il solvente rilascia una sostanza semisolida che contiene l'essenza e le cere estratte dai fiori. La cera è successivamente eliminata per vibrazione della sostanza in alcool. La macerazione si fa mettendo a contatto petali o foglie profumate con un olio (ad esempio di mandorle). Il contenitore è tenuto in un luogo caldo e asciutto per un tempo sufficientemente lungo affinché i composti aromatici passino nell'olio: quando la droga diventa scura deve essere sostituita con altra fino a raggiungere la concentrazione aromatica desiderata. La miscela, dopo essere stata filtrata, è pronta all'uso. L'olio così ottenuto conservato al buio e al chiuso si mantiene per mesi.

Vogliamo riportarvi l’esempio dell’olio essenziale di Rosa, il Re tra gli oli essenziali dove servono da 3,5 a 5 tonnellate di petali di rose sono necessarie per ottenere un 1 chilo di olio essenziale di rosa!! In una goccia di olio essenziale di rosa sta la fragranza di ca. 30 rose. Da questo semplice dato potete capire come sia impossibile trovare oli essenziali a pochi euro.

GUIDA ALL’ ACQUISTO E NOZIONI SUGLI OLI ESSENZIALI

All'acquisto di oli essenziali bisogna dedicare molta attenzione! Sul mercato vengono proposti tanti oli essenziali di scarsa qualità: allungati, mescolati con oli meno costosi o addirittura sintetici! Questi prodotti possono essere etichettati con il nome di: olio essenziale, essenza 100 % (può esserci meno del 1 % di olio essenziale puro) oppure olio essenziale naturale.

Eh sì perché purtroppo le leggi Europee ancora una volta non tutelano i consumatori.

Ricordatevi sempre che gli oli essenziali devono essere riportati nell' INCI (International nomenclature of cosmetic ingredients) col nome latino della pianta da cui sono estratti. Questa è la migliore garanzia. Potete poi trovare oli essenziali puri oppure diluiti in oli vettore come l’olio di Mandorla, di Jojoba, di Ricino, di Sesamo, di Lino, di Canapa….Gli oli essenziali, a differenza degli oli vettori, non possono essere utilizzati puri sulla pelle perché altamente concentrati di principi attivi che altrimenti potrebbero avere un effetto irritante. L’olio essenziale deve necessariamente essere usato diluito. A un olio vettore va aggiunto uno o più oli essenziali con concentrazioni che raggiungono un massimo del 3%. Per gli oli essenziali forti come quello di timo, chiodi di garofano o cannella, la concentrazione scende addirittura tra lo 0,5 e l’1%.

Gli oli essenziali possono essere utilizzati in vari modi, ma ricordiamo che il loro utilizzo più efficace è senza dubbio l’inalazione per via olfattiva in quanto le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale in una zona particolare: IL SISTEMA LIMBICO, l’area del cervello, responsabile dell’origine e della gestione delle emozioni. Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute, anche molto tempo addietro. Per questa ragione, in aromaterapia sottile, gli oli essenziali vengono impiegati per riequilibrare la sfera psichica ed emozionale.

UN PO’ DI STORIA

Gli Egizi erano molto abili nell'uso delle piante aromatiche e adottarono le loro fragranze nei cosmetici, così come nei medicinali, ma soprattutto conoscendo la loro potente azione antisettica e antibatterica, li adoperavano nella laboriosa procedura della mummificazione, per preservare i corpi dei faraoni e bloccarne il processo di putrefazione. I Greci ereditarono in maniera entusiastica l'uso delle essenze dagli Egizi, per aromatizzare i loro cibi e bevande oltre ai loro corpi e ai vestiti. I primi a estrarre le parti più volatili e sottili, furono gli Arabi con l’invenzione dell’alambicco, che permetteva, infatti, di estrarre l’essenza aromatica della pianta, nella forma più pura, mediante distillazione.

Oggi l'aromaterapia è la branca della fitoterapia che cura le malattie e preserva la salute e il benessere, sfruttando le virtù degli oli essenziali, estratti dalle piante. Questa è considerata a tutti gli effetti una disciplina olistica, in quanto la loro azione non è mai solo qualcosa di limitato e altamente specifico per un organo o un apparato, ma essi hanno piuttosto un'azione più generale sull'organismo in tutte le sue affezioni. Il chimico francese, Renè Maurice Gattefossé, a cui è attribuita l'invenzione del termine "aromaterapia " nel 1928, contribuì alla rinascita dell'interesse dell’uso degli oli essenziali a scopo terapeutico.

A presto.

Renata - Elisabetta - elisa - Sara


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