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  • Elisabetta Bicelli

CONSCIAMO IL TANTO TERRIBILE S.L.S. sodio lauril solfato


Parliamo in questo articolo di SLS o Sodio Lauril Solfato il tensioattivo ( la molecola con proprietà lavante) più usato, più condannato e più famoso di tutti responsabile di numerose irritazioni e sensibilizzazioni cutanee.

Viene inserito in shampoo, saponi, detergenti, dentifrici ...e molti altri cosmetici.

E' spesso scelto per due motivi principali: il suo basso costo e la forte potenza lavante.

Ricordiamoci che una cosa è se stiamo lavando l'automobile o le stoviglie, ben diverso la nostra pelle che ha un delicatissimo equilibrio da salvaguardare ed una protezione (mantello idrosalinolipidico)che ci permette di evitare molti disagi e patologie.


Quando un tensioattivo incontra la pelle incontra anche la parte di sebo prodotto dalla ghiandola sebacea. l suo compito è quello di agganciare il sebo e con l'aiuto dell'acqua di portarselo via. Ecco che così pelle e/o capelli risultano "puliti".


La base di partenza del SLS è una acido grasso chiamato ACIDO LAURICO che viene trattato con 2 sostanze molto pericolose : l'acido solforico prima e la soda caustica poi.

Da queste reazioni si ottiene appunto il Sodio lauril solfato.

I tensioattivi ovviamente sono numerosi non c'è solo il Sodio lauril solfato e spicca ad esempio anche lo SLES , il Sodio laureth Solfato, una molecola molto simile all' SLS.

Per capire meglio come spesso veniamo "ingannati " da ciò che compare in etichetta dobbiamo fare una premessa....

Approfondiamo l' ACIDO LAURICO. Come viene prodotto ?

Partendo dall'olio di COCCO.

Ricordiamo che l'olio di cocco è un prezioso alleato della bellezza della nostra pelle. Nella sua composizione naturale troviamo il 50% di acido Laurico , accompagnato poi da altri acidi grassi come l'acido Miristico, l'acido Palmitico e tanti altri in quantità minori.

Per ottenere l'acido Laurico si parte quindi dall'Olio di Cocco, lo si tratta chimicamente per separare i grassi ed una volta ottenuto l'acido Laurico puro lo si tratta come visto prima con acido solforico e soda caustica.

Ovviamente le altre porzioni grasse ( acido miristico e palmitico) non vengono gettate e vengono così sottoposte alle stesse reazioni chimiche ottenendo altri solfati.

Se viene saltato però il primo passaggio e cioè quello della separazione degli acidi grassi e si decide di trattare con acido solforico tutto l'olio di cocco si ottiene una miscela di solfati diversi composta ovviamente per il 50 % da SLS.

Sapete che nome prende questa miscela? COCO SOLFATO. IL PUNTO E' :

Se il COCO SOLFATO è composto per il 50% da SLS perchè possono scrivere che l'SLS non c'è ????

E' un giochetto che fanno i produttori un po' meno seri.


Avete presente quelle confetture che troviamo con la scritta "senza zuccheri aggiunti", oppure "con solo gli zuccheri della frutta" ? Solitamente noi ci immaginiamo che in quella confezione sia presente solo frutta senza alcuna aggiunta.

Se giriamo la confezione e leggiamo l'etichetta troviamo ai primi posti succo di mela o succo d'uva che di fatto sono zucchero. Certo non è una truffa...nessuno si è messo col pacco del saccarosio e l'ha rovesciato dentro e quindi si può tecnicamente scrivere che quella confettura contiene solo gli zuccheri della frutta. Ciò non toglie che in quella confettura gli zuccheri sono comunque stati aggiunti.


Allo stesso modo è vero che negli shampoo senza Sodio Lauril solfato ma con il COCO SOLFATO nessuno è andato a prendere la polvere di SLS e l'ha versata nello shampoo ma dentro al COCO SOLFATO l'SLS per il 50% c'è .

Ricordiamoci sempre che quando un ingrediente per qualche motivo diventa cattivo agli occhi dei consumatori le aziende si devono in qualche modo ingegnare nel sostituirlo o "nasconderlo bene".

La scelta di ingredienti chimicamente molto simili ma con nomi diversi permette di aggirare i regolamenti e scrivere sulla confezione che quell'ingrediente non c'è.


Se andiamo a leggere le etichette scopriamo che là dove molti prodotti si vantano di essere senza SLS spesso e volentieri troviamo tensioattivi appartenenti alla stessa famiglia ma con leggere variazioni nella forma della molecola come SOLFATI DELL'ACIDO MIRISTICO oppure SULFONATI, SARCOSINATI o ad esempio l'AMMONIO LAURIL SOLFATO che è quasi identico all' SLS.

Questo non vuol dire che i tensioattivi che appartengono alla stessa famiglia sono uguali, alcuni si aggrappano meglio alle molecole di grasso, altri si sciacquano meglio risultando quindi più o meno delicati sulla nostra pelle.

Quello che però a noi interessa è la trasparenza che ancora una volta manca perchè purtroppo questo "giochetto" non riguarda solo l' SLS.

Sarebbe sufficiente che sui prodotti ci fossero scritte tutte le informazioni necessarie ai consumatori per poter scegliere consapevolmente.

Lo staff CONTATTO



Ringraziamo come sempre per i preziosi contenuti la Biotecnologa Dott.ssa Beatrice Mautino e vi invitiamo a seguire il suo canale Youtube.


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